Concours de piano d’Orléans

Concours international de piano d’Orléans ha selezionato una lista di opere pianistiche contemporanee per le semifinali solistiche del 63° Concorso Pianistico Internazionale Ferruccio Busoni.

Le Opere

Beat Furrer, Eine Studie für Klavier – 2011
7 min. – Ed. Bärenreiter Verlag
Commissione del Concorso Busoni 2011

Mark Andrè, „iv 11“ für Klavier solo – 2011
4 min. – Ed. Edition Peters
Commissione del Concorso Busoni 2011

Toshio Hosokawa, Etude 1-2 Lines for piano – 2011
4 min.- Ed. Schott Music
Commissione del Concorso Busoni 2011

Charles Wuorinen, Etude for Chords and Dynamic balance – 2011
4,30 min. – Ed. Edition Peters
Commissione del Concorso Busoni 2011

Rebecca Saunders, Shadow – Study for solo piano – 2012
9 min. – Ed. Edition Peters
Commissione del Concorso Busoni 2012

Jacques Lenot, Dramatis Personae – 2007
7 min. – Ed. L’Oiseau Prophète
Commmissione del Concours d’Orléans 2012 al compositore: Effigies, per pianoforte e quartetto d’archi

Philippe Hersant, Le Carillon d’Orléans – 2016
14 min. – Ed. Durand-Salabert-Eschig / Universal Music Publishing Classical
Commmissione del Concours d’Orléans 2016

Hector Parra i Esteve, Cell (Arch for Hystérie) – 2016
9 min. – Ed. Durand-Salabert-Eschig / Universal Music Publishing Classical
Commmissione del Concours d’Orléans 2018: Au cœur de l’oblique – pour piano solo

Pascal Dusapin, Black Letters – 2019
10 min. – Ed. Durand-Salabert-Eschig / Universal Music Publishing Classical
Commmissione del Concours d’Orléans 2020

Patrick Burgan, Intervalles
13 min. – Ed. Jobert
Commmissione del Concours d’Orléans 2002

Études

L’idea dell’étude o studio per pianoforte – che non è affatto un esercizio, ma un impegnativo lavoro interpretativo incentrato su una singola area tecnica o espressiva – affonda le sue radici nel XIX secolo. Gli Études di Chopin e Liszt sono i cardini del repertorio per pianoforte, eseguiti da tutti gli studenti che hanno raggiunto un buon livello tecnico. Molti compositori sono stati successivamente attratti dal genere, tra cui Rachmaninov, Debussy, Bartók, Stravinsky – e, naturalmente, Busoni – un interesse che si è affievolito a partire dal secondo dopoguerra, diminuendo notevolmente negli anni più recenti. György Ligeti rappresenta un’eccezione in tal senso, con i suoi tre libri di Études per pianoforte composti tra il 1985 e il 2001, che hanno riscosso una discreta popolarità tra i pianisti.

Per il mio progetto Études l’idea era – oltre ad incoraggiare i compositori di oggi a rivisitare il genere – quella di cogliere la sfida di Ligeti per fornire delle alternative al suo ciclo, invitando 12 compositori a comporre degli studi. Il primo gruppo di pezzi (Finnissy, Francesconi e Rzewski) è stato commissionato dalla Philharmonie di Lussemburgo e l’ho presentato per la prima volta proprio a Lussemburgo a giugno 2010. Il secondo gruppo (Pauset, Wuorinen, André, Hosokawa, Sørensen, Furrer), commissionato dalla Fondazione Busoni con finanziamenti offerti dalla Fondazione Ernst von Siemens, saranno presentati per la prima volta qui a Bolzano.

Questo tipo di progetto non manca di difficoltà, sia pratiche che musicali. Sono stato molto fortunato ad aver avuto in questa impresa il sostegno di un gruppo di istituzioni lungimiranti, tra cui la Fondazione Busoni (un particolare ringraziamento al suo direttore artistico, Peter Paul Kainrath) e la Fondazione Siemens per la Musica. Senza di loro non sarebbe stato possibile superare gli ostacoli impliciti in un progetto del genere.

Allo stesso tempo, ho avuto la fortuna di aver trovato un gruppo di compositori che hanno risposto alla sfida con opere di grande interesse e qualità, ognuno a modo suo. Dagli enunciati gnomici di André alla ricca complessità di Finnissy o Pauset, alla poetica di Sørensen e Wuorinen o ancora il virtuosismo di Rzewski, Francesconi e Furrer, fino alle melodie di Hosokawa, i compositori hanno regalato al pubblico e ai pianisti una sfida affascinante ed interessante: un grazie di cuore a tutti.

Spero che i finalisti del concorso e il pubblico trovino queste nuove opere altrettanto stimolanti quanto lo sono stati per me!

Introduzione elaborata dal curatore del progetto Nicolas Hodges in occasione della presentazione delle opere commissionate nell’ambito del Concorso Busoni 2011.

La collaborazione con il Concours d’Orléans è attiva dal 2017:

  Lista opere contemporanee 2017

  Lista opere contemporanee 2019